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Italia: economista del FMI per formare un governo tecnico

Peter Schwarz
30 maggio 2018

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Questo articolo è stato precedentemente pubblicato in inglese e in tedesco il 29 maggio 2018

Il tentativo di formare un governo tra il Movimento 5 Stelle (M5S) e il partito di estrema destra Lega è fallito, per il momento. Giuseppe Conte, che era stato incaricato dal presidente Sergio Mattarella di formare il governo dopo essere stato proposto dalle due parti, ha restituito il suo mandato domenica sera dopo soli quattro giorni.

Il motivo del ritiro di Conte è il rifiuto di Mattarella di nominare l'81enne Paolo Savona quale ministro delle finanze e degli affari economici. Il presidente aveva accettato tutte le altre proposte ministeriali, ma ha respinto Savona sulla base del fatto che avrebbe pianificato l'uscita dall'Italia dall'euro.

Mattarella ha dichiarato di essere impegnato a proteggere i risparmiatori italiani, sottolineando l'aumento del premio di rischio sui titoli di Stato italiani e le perdite nelle borse a cui i mercati finanziari hanno risposto alla prospettiva di un governo euroscettico. Dopo il ritiro di Conte, la volatilità sui mercati finanziari è diminuita.

Savona è una figura dell'establishment italiano. Il professore di economia in pensione ha fatto parte del consiglio di amministrazione di varie banche e società, è stato direttore generale di Confindustria e ministro dell'industria sotto Carlo Azeglio Ciampi. Tuttavia ora considera l'adesione italiana all'Unione Europea (UE) un "errore storico" e l'euro una "gabbia tedesca" in cui l'economia italiana è intrappolata.

Lunedì Mattarella ha dato l'incarico di formare il governo a una figura che sta per l'esatto opposto. Carlo Cottarelli è un fervente sostenitore dell'euro e dell'austerità europea. Dopo la sua nomina, il 64enne ha promesso che un governo formato da lui seguirebbe un corso pro-europeo. La partecipazione dell'Italia alla zona euro è stata "di fondamentale importanza", ha affermato. "Un governo da me guidato assicurerebbe una gestione prudente dei nostri conti pubblici", ha aggiunto.

Cottarelli ha lavorato per Banca d’Italia negli anni '80 e ha poi trascorso oltre 25 anni in posizioni di rilievo con il Fondo Monetario Internazionale (FMI). Nel 2013 è stato Commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica nel governo del Partito democratico (PD) di Enrico Letta e ha redatto un drastico piano di austerità per l'apparato statale.

Ora Cottarelli deve formare un cosiddetto governo tecnico di esperti non appartenenti a partiti, che stilerà un bilancio e preparerà il campo per le elezioni nella primavera del 2019. Tuttavia, per fare ciò avrà bisogno di una maggioranza parlamentare che è improbabile che riceva. Finora, solo il PD ha accettato di sostenere un governo di transizione sotto la sua guida. È quindi probabile che nuove elezioni si svolgeranno a inizio autunno.

Sia la Lega che M5S si erano rifiutati di proporre un'alternativa a Savona, come è invece consuetudine in Italia, dove il presidente ha il potere di veto su ogni ministro. Al contrario, stanno sfruttando l'intervento di Mattarella per conto dei mercati finanziari, accolto a Bruxelles, Berlino e Parigi, per fare appelli populisti di destra e nazionalisti.

Il leader di M5S Luigi Di Maio ha parlato di un problema per la democrazia e ha minacciato Mattarella con l'impeachment.

Matteo Salvini, leader della Lega, ha definito l'ex funzionario del FMI Cottarelli "un rappresentante di quei poteri forti… che vogliono l'Italia schiava, impaurita, precaria". Ha dichiarato che “La Lega non si lascerà ricattare”, aggiungendo che in Italia, gli italiani decidono, non i tedeschi.

Salvini ha detto che ora è necessario "andare a Roma", un'allusione alla marcia del 1922 su Roma da parte delle forze fasciste di Benito Mussolini.

Per la Lega di Salvini, nuove elezioni nell'immediato futuro potrebbero essere vantaggiose. Ha ottenuto risultati sorprendentemente buoni nelle elezioni parlamentari di marzo, ottenendo il 17 per cento dei voti, ed è diventata il terzo partito più forte dietro M5S (33 per cento) e il PD (19 per cento). Da allora, ha superato il PD nei sondaggi e si attesta al 24 per cento, mentre il M5S è stabile e il PD continua a perdere supporto.

La stampa finanziaria internazionale presuppone che la Lega e il M5S emergeranno più forti a seguito dell'attuale crisi. Ad esempio, il Financial Times ha scritto: "Il pericolo per Mattarella è che il M5S e la Lega possano emergere dal nuovo voto ancora più rafforzati, facendo campagna elettorale proprio sulla denuncia che 'il sistema' gli ha negato il diritto di governare”.

La Neue Zürcher Zeitung ha commentato: "Ora i populisti accusano aspramente il presidente per aver minato la democrazia e la libertà in Italia e di aver escogitato un 'conflitto tra il popolo e il palazzo'. I loro sostenitori stanno già postando messaggi velenosi contro Mattarella su internet. È persino minacciato di impeachment. La campagna elettorale è iniziata ed è probabile che sia molto più aggressiva dell'ultima".

Il quotidiano belga De Tijd ha dichiarato: "C'è il pericolo che la posizione di principio del presidente Sergio Mattarella non abbia impedito il disastro, ma lo abbia reso più grande. Coloro che credevano che la crisi dell'euro fosse stata superata potrebbero dover fare di nuovo i calcoli. La calda estate nel sud dell'Europa è iniziata".

La Lega e il M5S stanno sfruttando l'indignazione popolare per le politiche di austerità dell'UE che, dalla crisi finanziaria del 2008, hanno portato povertà di massa e disoccupazione giovanile a oltre il 30 per cento in Italia. Ma, come scriveva il World Socialist Web Site il 23 maggio, "nel conflitto tra la classe lavoratrice e il capitale, la Lega e il M5S si schierano fermamente dalla parte di quest'ultimo". Stanno semplicemente perseguendo un corso nazionalista più aggressivo rispetto ai precedenti governi, che sono sempre stati fedeli all'Unione Europea.

Il programma di governo congiunto del M5S e della Lega prevede massicci tagli alle tasse per i ricchi e l'eliminazione di decine di migliaia di posti di lavoro nel settore pubblico, mentre le riforme sociali annunciate come il reddito di cittadinanza, accolte con indignazione nelle capitali europee, si sono rivelate una truffa.

I due partiti hanno dato segnali alle banche di accettare i loro termini. Avevano già abbandonato la richiesta dell'uscita dall'euro prima che Mattarella li incaricasse di formare un governo. E il primo ministro designato Conte si era incontrato con il governatore di Bankitalia Ignazio Visco per rassicurarlo sulla sua lealtà prima di sottoporre la sua lista dei ministri a Mattarella.

Ciò che distingue la Lega e, in misura minore il M5S, è la loro agitazione sfrenata contro i rifugiati. Il loro programma di governo prevede la carcerazione e la deportazione di centinaia di migliaia di profughi. Questa caccia alle streghe serve a scatenare isteria sciovinista, rafforzare le forze fasciste, aumentare i poteri dello Stato e attaccare i diritti democratici e sociali dell'intera classe lavoratrice. Su questo nessuna critica è stata mossa dalle capitali e dai media europei perché questa è diventata la politica condivisa da tutta la borghesia europea.

 



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