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Il Cambiamento di potere a Bonn

Di Peter Schwarz
29 September, 1998

Le elezioni Federali in Germania hanno esposto una devastante sconfitta al Cancelliere Helmut Kohl e al suo partito "Unione Democrazia Cristiana (CDU). Dopo 16 anni di concorrenza, il partito Socio-Democratico (SPD) di Gerhard Schroder ottiene vittoria e potere.

Il CDU e il suo l'alleato, il partito conservativo della Bavaria, l'Unione Sociale Cristiano (CSU), hanno ricevuto soltanto il 35 per cento del voto per i loro candidati. E' il peggiore risultato nella storia di questi partiti. Dal 1953 loro avevano sempre ottenuto ben piu' del 40 per cento, e in una occasione avevano persino raggiunto piu' del 50 per cento.

Il 41 per cento dei voti del SPD si accosta al livello di supporto che ha ricevuto negli anni 70 anni sotto la direzione di Willy Brandt ed Helmut Schmidt. Per la seconda volta, fin dal 1972, il SPD e' il piu' ampio partito nel Bundestang (parlamento). Il suo comando sul CDU/CSU non e' stato mai cosi' supremo come fino ad ora.

Ogni elettore in Germania possiede due voti. Il primo e' per un diretto candidato scelto dagli elettori parlamentari, e il secondo e' per un gruppo di partito. Se l'elezione si sarebbe tenuta in base a "il primo vince il posto," come si fa' in Inghilterra, la oscillazione del SPD sarrebbe stata ancora piu' drastica. Il CDU ha perso meta' dei suoi posti elettorali (Colleggio Elettorale) ai SPD.

Inoltre nel Bundestag ci saranno i Verdi, con il 7 per cento, i liberali " Democratici liberi" (FDP) con il 6 per cento, e il partito Democratico Socialista (PDS) con il 5 per cento. Il PDS e' una organizzazione che si origina dal partito Stalinista che governava un tempo la Germania dell'Est. Per qualche tempo sembrava incerto che il PDS avrebbe ottenuto abbastanza voti per assicurarsi rappresentazione nel Bundestag. Eventualmente, il loro voto aumento' leggermente, raggiungendo il 5 per cento, la cifra che permette di farli entrare al parlamento per la prima volta. Come nell'ultima elezione generale, loro avevano anche vinto 4 mandati diretti nel Berlino dell'Est.

I partiti dell'estrema destra si trovavano invece malamente, con l'Unione del Popolo Tedesco (DVU), che guadagnarono posti nello stato legislativo del Saxony Anhalt con il 13 per cento dei voti, ha visto i voti scalare velocemente al 3 per cento. Il voto nazionale per il DVU abbinato con i neo-fascisti (il partito Democratico Nazionale, NPD, e il Republikaner) e' ridotto al 3 per cento. Nello stato del Mecklenburg Pomerania, dove ci furono simultaneamente elezioni per lo stato di legislatura, l'estrema destra si e?concentrato li'per dedicare gran parte della pubblicita' elettorale, ma non riusci? a vincere neanche un posto.

Schroder sara' eletto come il nuovo Cancelliere Federale alla prima riunione della nuova Bundestag in circa quattro settimane. Comunque, Schroder, poiche' manca una totale maggioranza, deve prima di tutto discutere la formazione di una coalizione governamentale. Per la prima volta sembrano stabiliti ad eseguire rappresentazione al cabinetto nella nuova "Rosso-Verde" governo federale, nel quale godono una maggioranza di 21 posti e potrebbero anche contare negli appoggi dei 35 PDS deputati.

Secondo le regole, una coalizione del SPD e il FDP potrebbe essere possibile, come anche una "magnifica coalizione" del SPD e il CDU. Infatti, in fronte a una tesa situazione domestica ed internazionale, molti commentari hanno richiesto questo tipo di soluzione. Schroder aveva indicato con alcuni voti che egli stesso non era ostile a questa possibilita'. Comunque, dopo delle votazioni, una cifra di preminenti CDU/CSU e FDP politici hanno deciso di opponerla ed hanno insistito che il SPD formi un'amministrazione con i Verdi. Loro hanno il timore che se sarebbero immediatamente entrati a quel tipo di coalizione avrebbe soltanto seguito alla loro rovina elettorale, perche? i loro partiti si sarebbero spezzati in fazioni litigiosi.

Comunque, il risultato permette la possibilita' per cambiare la composizione del Governo in qualsiasi momento durante il periodo legislativo senza richiedere una elezione. Infatti, Kohl e' il primo Cancelliere a perdere ufficio come il risultato di una elezione nazionale: invece di formare una coalizione, ritira il suo supporto.

L'elezione rappresenta un spartiacque nella Repubblica Federale della Germania. Dopo 16 anni in Gabinetto, la sconfitta sui voti di Kohl e' inevitabile. Nel primo caso, per l'edificazione di un programma negativo risultato dai tagli dei programmi sociali, un ammasso di disoccupati e una diminuzione della norma di sussistenza che ha influito vasti strati della popolazione. Soprattutto nell'Est della Germania, la ex-Repubblica Democratica Tedesca (GDR), le terribili condizioni sociali sono messe alla porta del "Cancelliere dell'Unita'", Helmut Kohl.

Il successo del SPD e' dovuto al fatto che loro erano stimati da molti come l'unica possibile alternativa paragonandoli al governo precedente, e sono, per ragioni puramente storici, visti come i piu' solidi fortemente in favore a una giustizia sociale. Questo e' un aspetto di una campagna elettorale condotte lungo linee simili a quelle di Toni Blair in Inghilterra e Bill Clinton negli Stati Uniti. La campagna politica largamente concentra su Gerhard Schroder e si appella a quello che il SPD definisce "il nuovo centro", i piu' vantaggiati del ceto superiore.

Una indicazione che le questioni sociali, giocando un grande ruolo nelle menti di tanti votatori, usati dal PDS, che si vocifera come rappresentante dei strati popolari piu' oppressi, sopratutto quelli della Germania dell'Est, e' nell' aver riuscito ad elevare il numero dei voti. I verdi, invece, che si presentano come amici delle piccole imprese, persero voti.

Anche se l'elezione sia chiara, la Germania si affaccia ad un periodo di severe tumulti sociali e politiche. Il governo di Schroder non riuscira' ad adempire qualsiasi aspettiva dei lavoratori. Il suo programma puo' a stento essere differenziato con quello di Kohl. Infatti, incalzera' anche piu' rigorosamente a conformere la politica di "modernizzazione economica", un eufemismo per tagli di spese sociali, riduzioni di stipendi, e peggioramento delle condizioni dei lavoratori, con gli abbassamenti delle tasse per i ceti piu? ricchi.

Per alcuni anni, prima delle elezioni, la coalizione dirigente della CDU/CSU e del FDP era politicamente paralizzata. Affrontando conflitti dentro i loro ranghi, la coalizione trovava sempre piu' difficile sormontare opposizione ai suoi piani politici. Si fidava sull'appoggio del SPD, che possedeva la maggioranza delle camere superiori del Parlamento, per effettuare i tagli delle spese sociali e gli attacchi sui diritti democratici nel quale ora sta eseguendo questo tentativo con grande successo.

Una coalizione dei SPD-Verdi non confrontera' questi tipi di problemi, siccome gode una maggioranza nelle camere del Parlamento e puo? anche contare nel sostegno delle unioni. Il primo atto di governo di Schroder sara' un convocamento di un gruppo capitalista chiamato l'" Alleanza per Lavoro", dove le Unioni, datori di lavoro, e governo collaboreranno molto vicini.

Il contenuto dei piani del nuovo governo sara' in gran parte determinato da eventi internazionali, e Schroder insiste continuamente che le sue promesse durante L'elezione sono state fatte su condizione dei loro possibilita' finanziarie. Le vere modeste promesse di riforme sociali fatte dal SPD e dai Verdi subito cadranno vittime alle crisi economiche globali.

I SPD e i Verdi avevano promesso con i loro predessori una continuita' solo sui concerni di piani esteri. Con le preparazioni di un intervento della NATO a Kosovo, ora quasi completato, forse potra' diventare la prima azione militare degli eserciti tedeschi dopo della seconda guerra mondiale. Due del partito dei Verdi saranno ordinati da un ministro del gabinetto. I Verdi e' una organizzazione che origino' dai movimenti di proteste studentesche degli anni sessanta.

Tale cambiamento politico riduce a una crisi. Piu' piccole le differenze politiche tra i partiti uniti nella coalizione, piu' grandi le tensioni tra loro.

Il CDU/CSU puo' anche condividere la fete dei partner conservativi dei partiti italiani e francesi, che praticamente si distruggono nelle simili perdite elettorali. Fino ad ora il CDU era maggiormente tenuta assieme da Kohl, ma lui ha gia'annunciato la sua rassegnazione come Presidente del partito.

Sotto l'impatto dei profondi conflitti sociali, il SPD non potra' facilmente evitare simili pressioni. Per ora tutte le decisioni importanti sono considerate da Schroder e dal Presidente del SPD Oskar Lafontaine, al comando dei corpi elettorali del partito. Tutte le voci di opposizione sono strozzate dal regime dittatoriale del partito interno.

L'abisso tra il partito, come tra I datori di lavoro e gli operai e' ancora piu' grande nei Verdi, che hanno 50 mila membri soltanto nella Germania. Il preminente rappresentante del partito, Joschka Fischer, si e' drasticamente spostato sulla destra negli ultimi anni, un corso che il partito ha seguito solo a malincuore.

Confrontazione tra i vasti strati della popolazione e il nuovo governo del SPD, inevitabilmente allevera' questioni in cerca di una alternativa di politica. L'appoggio per il SPD e' gia' vacillante. Secondo su scrutini, un quarto dell'ellettorato a deciso a chi votare all'ultimo minuto. Gli acuti oscilli pro e contro l'estrema destra e'anche un'indicazione di instabilita'.

Il Partito Socialisti per Ugualita? (PSU) era l'unico che ha combattuto l'elezione in base ad un' alternativa socialista al presente ordine sociale. Il PSU ha ricevuto 6273 voti nelle liste del partito in sei stati. I migliori voti per il PSU furono nel Saxony Anhalt, dove ricevettero 2395 voti. Questo stato era il centro industriale dell?ex GDR, ed oggi soffre il piu'alto livello di disoccupazione a paragone con tutti gli altri stati della Germania. Anche se il numero dei voti per il PSU erano pochi, erano consciosamente stati votati per un programma socialista.

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