Questo articolo è stato precedentemente pubblicato in inglese il 10 agosto 2026
Il 10 agosto, Bogdan Syrotiuk, un socialista ucraino di 27 anni e oppositore della guerra degli Stati Uniti e della NATO contro la Russia, è stato condannato a 15 anni di carcere. La sentenza, pronunciata da un tribunale distrettuale nella regione di Mykolaiv, ordina inoltre la confisca dei suoi beni e dei dispositivi elettronici e la distruzione dei libri socialisti, dei volantini e dei documenti programmatici che gli erano stati sequestrati.
Il World Socialist Web Site e il Comitato Internazionale della Quarta Internazionale denunciano questa sentenza e invitano i lavoratori, i giovani e tutti i difensori dei diritti democratici nel mondo a chiedere l’immediata liberazione di Bogdan.
La sentenza sarà immediatamente impugnata. Secondo la legge ucraina, il ricorso deve essere presentato entro 30 giorni. Invitiamo tutti i difensori dei diritti democratici a sostenere queste iniziative legali e a chiedere l’annullamento della condanna.
Bogdan, un dirigente della Giovane Guardia dei Bolscevico-Leninisti (YGBL), è stato condannato per «alto tradimento … in condizioni di legge marziale». Ma gli atti del processo non contengono alcun atto di tradimento: nessuna attività di spionaggio, nessun sabotaggio, nessuna collaborazione con alcuna forza militare. L’unica prova presentata contro di lui consisteva nei suoi scritti, pubblicati sul World Socialist Web Site, e nelle sue comunicazioni con gli editori che li avevano pubblicati.
Gli esperti dello Stato hanno esaminato 14 scritti di Bogdan e ne hanno inseriti sette nell’atto d’accusa. Il tribunale è stato poi costretto a escluderne uno dei sette, un articolo sulla cattura violenta degli renitenti alla leva da parte dei commissariati militari, dopo che la propria commissione peritale non aveva trovato in esso nulla di penalmente rilevante. Bogdan è stato condannato a 15 anni di carcere per sei articoli.
Qual era il contenuto «sovversivo»? Secondo il tribunale, gli articoli contenevano «il mancato riconoscimento della leadership politica legittimamente eletta dell’Ucraina e dei processi democratici», «paragoni con fascisti e nazisti», «valutazioni negative delle Forze armate dell’Ucraina» e «una reinterpretazione degli eroi nazionali e delle figure storiche».
In realtà, tutto ciò che Bogdan ha scritto è politicamente e storicamente accurato. La «leadership politica legittimamente eletta» è un presidente il cui mandato è scaduto nel maggio 2024. Zelensky rimane al potere da oltre due anni oltre la scadenza del suo mandato legale, governando per decreto sotto un regime permanente di legge marziale. Le elezioni sono state cancellate e i diritti democratici fondamentali sospesi. Bogdan è stato condannato per non aver riconosciuto «processi democratici» in un paese in cui non esistono processi democratici. È una sentenza pronunciata da un regime fondato sull’illegalità.
Quanto agli «eroi nazionali» che Bogdan è accusato di aver «reinterpretato», si tratta di Stepan Bandera e dei dirigenti dell’OUN (Organizzazione dei nazionalisti ucraini) e della Divisione Galicia delle Waffen-SS, collaborazionisti nazisti che sostennero l’invasione dell’Unione Sovietica da parte di Hitler nel 1941 e furono implicati nell’assassinio di massa di ebrei e polacchi. La denuncia del tribunale riguardo ai «paragoni con fascisti e nazisti» si riferisce alla denuncia, da parte di Bogdan, della riabilitazione ufficiale e della celebrazione di queste forze.
Tra le «prove» del tradimento citate dal tribunale figurano l’articolo di Bogdan «I crimini dei banderisti contro il popolo ucraino: note di un trotskista ucraino» e il suo discorso del Primo Maggio 2023, «Per l’unità della classe lavoratrice di Russia e Ucraina!». In qualsiasi paese in cui i diritti democratici conservino anche il minimo significato, tali scritti sarebbero espressione di opinioni tutelate dalla legge. Nell’Ucraina di Zelensky, comportano una condanna a 15 anni.
Quando Bogdan è stato arrestato dal Servizio di sicurezza dell’Ucraina (SBU) il 25 aprile 2024, lo Stato ha sostenuto che agisse come agente del governo russo. Nei più di due anni successivi, non è stata prodotta alcuna prova a sostegno di questa calunniosa accusa. Al contrario, gli articoli citati nella condanna esprimono esplicitamente l’opposizione di Bogdan all’invasione russa e al regime di Putin.
La sentenza fa più volte riferimento alle «conseguenze socialmente pericolose» delle posizioni di Bogdan. Ciò dimostra che il procedimento contro Bogdan non riguarda il pretestuoso sostegno alla Russia. È invece diretto contro la crescente opposizione alla guerra e al regime di Zelensky tra i lavoratori e i giovani ucraini.
Le prove presentate dalla difesa non hanno mai ricevuto risposta. Un rapporto di 65 pagine redatto da Yuri Irkhin, uno dei principali criminologi ucraini, non ha riscontrato negli scritti di Bogdan «affermazioni, frasi, periodi o combinazioni di parole che presentino caratteristiche di propaganda volta a sostenere l’aggressione armata della Federazione Russa». Invece di rispondere a tale rapporto, il tribunale ha ordinato una nuova perizia presso un istituto statale di medicina legale che, ciononostante, non ha riscontrato negli articoli alcun appello al rovesciamento dello Stato, alla presa del potere, ad atti sovversivi o alla modifica dei confini dell’Ucraina.
La difesa ha dimostrato che nulla agli atti integrava gli elementi costitutivi del tradimento e che gli scritti di Bogdan costituivano espressione politica tutelata dall’articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Il tribunale ha spazzato via tutto questo.
La sentenza non è stata il risultato di un procedimento giudiziario, ma l’esecuzione di una direttiva politica della dittatura di Zelensky. Essa afferma che Bogdan ha agito «su istruzioni di un rappresentante del World Socialist Web Site, sotto lo pseudonimo “David”», identificato nella stessa sentenza come David North, presidente del Comitato editoriale internazionale del WSWS. Lo Stato ucraino rivendica così il potere di dichiarare organizzazioni criminali le pubblicazioni socialiste e antimilitariste internazionali e di considerare tradimento la collaborazione con esse.
La decisione di distruggere il programma della YGBL, i suoi opuscoli, volantini e raccoglitori contenenti articoli stampati rivela il reale contenuto della sentenza. I metodi sono quelli dei regimi fascisti: imprigionare l’opposizione, confiscare i suoi materiali, bruciare i suoi scritti. Il tribunale ha persino ordinato a Bogdan di pagare più di 178.000 grivne per coprire i costi delle «perizie» utilizzate per condannarlo.
La condanna di Bogdan avviene in un paese in cui la politica di sinistra è stata messa fuori legge. I partiti e i simboli comunisti sono vietati in Ucraina dalle leggi di «decomunistizzazione» del 2015. Nel 2022, il governo Zelensky ha sospeso 11 partiti di opposizione, compreso il maggiore partito di opposizione in parlamento, che è stato successivamente messo al bando.
Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, sono stati aperti circa 20.000 procedimenti penali ai sensi delle leggi ucraine sul tradimento e sulla collaborazione. Nel settembre 2025, l’Ufficio ha riferito di «continuare a documentare casi di tortura e maltrattamenti» ai danni dei detenuti nelle mani dello Stato ucraino. Human Rights Watch descrive le leggi sulla collaborazione come «eccessivamente ampie e vaghe»; tra le persone perseguite vi sono individui che nei territori occupati svolgevano «servizi di emergenza, attività edilizie, assistenza umanitaria e rimozione dei rifiuti».
Il World Socialist Web Site è stato messo al bando in Ucraina il 6 giugno 2024, sei settimane dopo l’arresto di Bogdan.
Tutto questo è stato occultato e nascosto all’opinione pubblica dal governo e dai mezzi di informazione che sostengono che la guerra venga combattuta in difesa della democrazia ucraina.
La montatura giudiziaria contro Bogdan è l’atto di un regime disperato. L’opposizione alla guerra sta crescendo nella stessa Ucraina. Dal 2022 sono stati aperti più di 300.000 procedimenti penali contro soldati per diserzione o assenza ingiustificata, la maggior parte dei quali nell’ultimo anno. Nel 2025, il 69 per cento degli ucraini ha dichiarato a Gallup che il paese dovrebbe cercare una fine negoziata della guerra, un completo rovesciamento dell’opinione rispetto al 2022. Terrorizzato dalla crescita del sentimento contro la guerra tra lavoratori e soldati, il governo Zelensky sta intensificando la repressione interna mentre lavora per creare le condizioni per l’ingresso diretto delle potenze della NATO nella guerra.
Una condanna a 15 anni in un carcere ucraino equivale a una condanna a morte. Le condizioni del sistema penitenziario ucraino sono ampiamente documentate. Nel corso dell’esame dell’Ucraina da parte del Comitato delle Nazioni Unite contro la tortura nell’aprile 2025, gli esperti hanno citato il sovraffollamento, l’accesso inadeguato a cibo e acqua, l’assenza di esami medici indipendenti e il crescente numero di decessi in custodia. Il Comitato del Consiglio d’Europa per la prevenzione della tortura, nel rapporto sulla sua visita in Ucraina dell’ottobre 2023, ha descritto strutture fatiscenti nelle quali i detenuti in attesa di giudizio vengono confinati nelle celle fino a 23 ore al giorno e ha riscontrato condizioni in un centro di detenzione preventiva talmente degradate da essere giudicate potenzialmente «inumane e degradanti».
Bogdan, le cui condizioni di salute erano già precarie al momento dell’arresto, è stato privato per oltre un anno delle cure mediche di cui aveva urgente bisogno, nonostante le ripetute promesse dell’amministrazione penitenziaria. Ogni giorno trascorso dietro le sbarre rappresenta una minaccia per la sua vita.
Il suo destino non può essere affidato ai tribunali di uno Stato che ha appena dimostrato il proprio disprezzo fascista per i diritti democratici. La libertà di Bogdan sarà conquistata attraverso la mobilitazione della classe lavoratrice internazionale, dei giovani e di tutte le organizzazioni e gli individui progressisti impegnati nella difesa dei diritti democratici. Facciamo appello ai lavoratori, ai sindacati, alle organizzazioni studentesche e giovanili, alle associazioni per le libertà civili e ai movimenti socialisti e contro la guerra di ogni paese: fate vostra la causa di Bogdan. Approvate risoluzioni nei vostri luoghi di lavoro, nei sindacati, nelle scuole e nelle università chiedendo la sua liberazione. Diffondete pubblicamente dichiarazioni di protesta.
Inviate dichiarazioni chiedendo l’annullamento della sentenza e l’immediata liberazione di Bogdan alla Corte distrettuale della città di Pervomaisk all’indirizzo inbox@pm.mk.court.gov.ua, con copia al World Socialist Web Site all’indirizzo freebogdan@wsws.org.
La lotta per liberare Bogdan Syrotiuk è una lotta contro la guerra imperialista, la dittatura e il fascismo. Compilate il modulo qui sotto per partecipare alla campagna.
