La “sinistra” italiana e Nichi Vendola
La crescente popolarità di Nichi Vendola, presidente della regione Puglia e leader di Sinistra, Ecologia e Libertà (SEL), è un fenomeno che merita una attenta analisi.
La crescente popolarità di Nichi Vendola, presidente della regione Puglia e leader di Sinistra, Ecologia e Libertà (SEL), è un fenomeno che merita una attenta analisi.
Il primo ministro Silvio Berlusconi resta temporaneamente in carica. Martedì scorso, è sopravvissuto ad un tesissimo voto di fiducia grazie a una ristretta maggioranza.
Proteste contro la “riforma” Gelmini e il governo del primo ministro Silvio Berlusconi martedì scorso a Roma sono state represse duramente da parte della polizia e di unità paramilitari.
I giornalisti del WSWS a Roma hanno parlato con i membri del sindacato di base SI-Cobas, che organizza principalmente i lavoratori della logistica, durante una manifestazione davanti al Ministero dell’Economia.
Per sconfiggere Meloni, è necessario rafforzare la lotta dei lavoratori che aspirano all’indipendenza politica dalla burocrazia sindacale e dai partiti parlamentari attraverso la creazione di comitati di base in ogni luogo di lavoro, porto, scuola, centro logistico e quartiere popolare.
Uno sciopero generale di 24 ore contro il genocidio israeliano a Gaza, il militarismo del governo Meloni e le sue implicazioni sociali per la classe lavoratrice hanno paralizzato l'Italia lunedì 18 maggio 2026.
Soprattutto è ormai evidente che, grazie al sacrificio di centinaia di migliaia di palestinesi negli ultimi anni, la narrativa sionista sta crollando anche in Germania, dove era saldamente radicata e profondamente presente nella cultura tedesca, nell’istruzione pubblica e negli apparati di potere istituzionali in genere.
Attualmente, in Germania, il Museo Fluxus Plus di Potsdam è al centro di una campagna coordinata promossa da gruppi di pressione sionisti e dalla stampa tedesca, il cui obiettivo è la censura, se non addirittura la chiusura, della mostra “COMUNE – Das Paradox der Ähnlichkeit im Nahostkonflikt” (COMUNE – Il paradosso di essere simili nel conflitto mediorientale), inaugurata a metà novembre.
I lavoratori italiani entrano in prima linea in una lotta internazionale in espansione contro austerità e guerra, sfidando l’ordine capitalistico oltre ogni confine.
I lavoratori sono scesi in piazza a Roma, in Italia, per un'azione sindacale in opposizione ai piani di Stellantis di tagliare altri posti di lavoro e spostare la produzione in altri paesi.
I metalmeccanici in Italia si preparano per azione industriale al fine di opporsi ai piani di Stellantis di tagliare altri posti di lavoro e trasferire gli stabilimenti in altri paesi.
iamo qui una risoluzione adottata all'unanimità dall'Ottavo Congresso Nazionale del Partito Socialista dell'Uguaglianza degli Stati Uniti (SEP), tenutosi dal 4 al 9 agosto 2024.
Ferdinando Uliano, presidente del sindacato cristiano dei metalmeccanici, ha affermato che Stellantis vuole eliminare almeno 12.000 posti di lavoro nei suoi stabilimenti italiani, minacciando altri 12.000-13.000 posti di lavoro presso i fornitori di componenti.
Ulteriori centinaia di posti di lavoro sono in via di eliminazione come diretta conseguenza del massacro di posti di lavoro alla Stellantis.
Stellantis sta cercando di liquidare i posti di lavoro dei lavoratori attraverso “un’uscita volontaria incentivata”.
Migliaia di lavoratori del settore automobilistico vengono licenziati in Italia e in altri paesi e i piani per i licenziamenti di massa sono in fase avanzata.
In Italia, Stellantis ha iniziato la sua campagna di riduzione dei posti di lavoro eliminando i lavoratori più militanti.
Nel contesto di una serie di morti sul lavoro, tra cui l'incidente di giovedì scorso che ha causato la morte di un operaio di 52 anni alla fabbrica di motori Stellantis Pratola Serra, la rabbia dei lavoratori sta aumentando.
L'annuncio avviene nel contesto di una serie di scioperi selvaggi in opposizione alla minaccia di chiusura degli impianti.
Proteste e scioperi sono scoppiati da parte dei lavoratori del settore automobilistico nello storico stabilimento Stellantis Mirafiori di Torino, in Italia, in risposta alla minaccia di chiusura dello stabilimento.
La campagna condotta contro la vaccinazione di massa è completamente di destra e deve essere contrastata dai lavoratori di tutto il mondo.
Il nuovo governo Draghi non incarna l’unità del paese, ma piuttosto la chiusura dei ranghi di un’élite dirigente in un paese profondamente diviso e diretto verso un’esplosione sociale.
Ennio Morricone sarà senza dubbio compianto da milioni di persone in tutto il mondo. Ha composto le colonne sonore di 70 film premiati, e più di 70 milioni di registrazioni della sua musica sono state vendute entro il 2016.
Per l’oligarchia finanziaria-societaria, la pandemia è stata vista soprattutto come una crisi economica. La sua principale preoccupazione fin dall’inizio non è stata la potenziale perdita di vite umane, ma la destabilizzazione dei mercati finanziari, la perturbazione del processo di estrazione del profitto e, naturalmente, un sostanziale declino del patrimonio personale dei membri dell’oligarchia.
I residenti contattati dal WSWS hanno negato che si stiano verificando rivolte di massa per il cibo, anche quando i lavoratori in isolamento sono a corto di soldi per comprare cibo.
Gli scioperi e le proteste dei lavoratori di Instacart, Amazon e Whole Foods sono in risposta alla criminale subordinazione della sicurezza dei lavoratori ai profitti aziendali.
La classe dirigente sta cercando di sfruttare questa crisi per progettare un’altra redistribuzione multimiliardaria della ricchezza, su una scala ancora più grande del salvataggio delle banche del 2008.
Mentre il numero di morti del coronavirus sale alle stelle e gli ospedali si riempiono, la Casa Bianca e i media statunitensi insistono sul fatto che i profitti dell’élite finanziaria dell’azienda devono avere la precedenza sulla vita di milioni di persone.
Nell’ultima settimana, la pandemia del coronavirus si è trasformata da un’emergenza sanitaria pubblica globale a una crisi sociale, economica, politica e morale del capitalismo mondiale.
L’Italia, la Spagna, il Belgio, e il Regno Unito hanno registrato i loro più alti numeri di morti in un solo giorno nella pandemia globale di coronavirus venerdì.
Il principio essenziale che deve guidare la risposta alla crisi è che le esigenze dei lavoratori devono avere la priorità assoluta e incondizionata su tutte le considerazioni relative al profitto aziendale e al patrimonio privato.
L’Italia conta oggi più morti per la pandemia di coronavirus di qualsiasi altro Paese al mondo.
Il sistema sanitario italiano, oggi epicentro della pandemia di coronavirus, è sottoposto a una pressione insopportabile a fronte di un aumento esponenziale delle infezioni e dei decessi.
La diffusione del coronavirus ha messo a nudo le conseguenze disastrose di decenni di massiccia concentrazione di ricchezza e disuguaglianza generata dal capitalismo.
Nemmeno un Paese europeo ha risposto all’appello dell’Italia per forniture mediche di emergenza che sono disperatamente necessarie.
Le risorse e la tecnologia esistono per fermare una malattia che minaccia di uccidere oltre cento milioni di persone. Non si può permettere che il capitalismo sia un ostacolo per salvare vite umane!
Alle elezioni regionali dell’Emilia-Romagna di Domenica 27 gennaio, con il 43, 6 per cento, la candidata di estrema destra della Lega, Lucia Borgonzoni, è stata chiaramente sconfitta dall’ex presidente regionale Stefano Bonaccini dei Democratici (PD), che è arrivato al 51, 4 per cento.
In meno di due mesi il movimento delle Sardine ha acquisito visibilità internazionale. Attraverso l’utilizzo di Facebook e di altri social media, ha organizzato flash mob e proteste in tutta Italia, attirando centinaia di migliaia di partecipanti. Ora sta pianificando un congresso nazionale per il mese di marzo.
Il 24 gennaio la sezione tedesca del Comitato Internazionale della Quarta Internazionale, il Sozialistische Gleichheitspartei, ha presentato una causa contro il Ministero federale dell’Interno dinanzi al Tribunale Amministrativo di Berlino.
La sconfitta elettorale domenica 7 luglio del governo Syriza ("Coalizione della Sinistra Radicale") chiude un’esperienza strategica per la classe lavoratrice greca e internazionale.
Dal 6 all’8 maggio si è tenuta a L’Avana, Cuba, una conferenza dal titolo “Evento Accademico Internazionale Leon Trotsky”.
L’arresto di Domenico Lucano, il sindaco di Riace, in Calabria, soprannominata “città dell’ospitalità”, ha scatenato proteste pro-immigrati in tutta Italia lo scorso fine settimana.
A metà agosto, la lira turca ha perso quasi il 40 percento del suo valore dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un raddoppio dei dazi su acciaio e alluminio contro la Turchia e la Turchia ha reagito con altrettanti dazi contro le importazioni americane nel paese.
Alle 11:30 di martedì un importante ponte autostradale è crollato a Genova, uccidendo almeno 35 persone. Una sezione di 209 metri del Ponte Morandi, centrata sul pilastro più occidentale che attraversava il torrente Polcevera e un’area industriale della città, è crollata nel fiume durante una pioggia torrenziale.
Al centro dell’isteria anti-russa guidata dal Partito Democratico è l’affermazione che la Russia e il suo presidente, Vladimir Putin, minacciano la “nostra democrazia”. Quali sono gli indici della “nostra democrazia” su cui il cospiratore capo del Cremlino ha lavorato così duramente per danneggiare?
Di fronte a un’ondata di sdegno sia negli Stati Uniti che a livello internazionale, il presidente statunitense Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo il 20 giugno che rescinde la direttiva di governo mirata a strappare i bambini dalle braccia dei genitori che cercano rifugio negli Stati Uniti come mezzo per terrorizzare i migranti e impedire il loro ingresso nella nazione.
Il ministro dell’Interno, il leghista Matteo Salvini, in un tweet lanciato lunedì scorso, ha dichiarato “Vittoria!”, dopo che la Spagna si è offerta di ricevere una nave piena con 600 rifugiati, alla quale il nuovo governo di destra italiano aveva bloccato lo sbarco nel sud Italia.
Mercoledì, dopo il voto finale di fiducia in parlamento, il nuovo governo, formato da Lega e Movimento 5 Stelle (M5S), ha preso il potere; il “governo del cambiamento”, guidato da Giuseppe Conte, è il governo italiano più di destra da Benito Mussolini a oggi.
Il nuovo governo, inaugurato venerdì a Roma, è il più a destra da quando nel 1945 crollò il regime fascista del Duce Benito Mussolini. Installato con l’approvazione del Presidente Sergio Mattarella questo governo è una coalizione fra la Lega, di estrema destra, e il populista Movimento 5 Stelle.
L’ultimo atto nella formazione di un governo di estrema destra in Italia è avvenuto giovedì sera, dopo un protratto periodo di quasi tre mesi dominato da un’impasse politica e da un’intensa instabilità sociale e finanziaria.
Il tentativo di formare un governo tra il Movimento 5 Stelle (M5S) e il partito di estrema destra Lega è fallito, per il momento. Giuseppe Conte, che era stato incaricato dal presidente Sergio Mattarella di formare il governo dopo essere stato proposto dalle due parti, ha restituito il suo mandato domenica sera dopo soli quattro giorni.
Fin dai giorni in cui gli USA e la Nato hanno lanciato più di cento missili sulle città di Damasco e Homs, è chiaro che le potenze imperialiste non siano affatto soddisfatte delle carneficine compiute finora. Poche ore dopo i bombardamenti, i giornali europei e quelli statunitensi hanno cominciato a sfornare articoli su articoli con i quali chiedono a gran voce sia una escalation delle operazioni di guerra che il cambio del regime siriano.
Quasi un milione di studenti hanno lasciato le loro aule per protestare contro la violenza e le sparatorie di massa in America mercoledì, a un mese dal massacro in una scuola superiore a Parkland, in Florida.
I risultati delle elezioni politiche del 4 marzo in Italia devono essere considerati un avvertimento per la classe lavoratrice europea e internazionale. Il crollo della “sinistra” ufficiale—il Partito Democratico (PD) e le sue appendici di pseudo-sinistra—hanno portato a una vittoria elettorale per l’estrema destra, tra cui il Movimento Cinque Stelle (M5S), guidato dal comico Beppe Grillo, e il partito di estrema destra della Lega, ex Lega Nord.
Nel quarto paese più grande dell’Unione Europea, tra povertà di massa, disoccupazione e crescente disaffezione popolare con i partiti di centro-sinistra e gli apologeti della pseudo-sinistra, le elezioni parlamentari di domenica in Italia hanno provocato una sconfitta storica per il Partito Democratico (PD) e una vittoria per i partiti di destra e di estrema destra.
A meno che i sondaggi non si rivelino errati, le elezioni parlamentari di domani in Italia introdurranno una nuova fase nella crisi e nell’instabilità dell’Unione Europea (UE).
Nelle elezioni italiane di domenica sono espressi in maniera concentrata tutti gli stessi problemi politici che giovani e lavoratori si trovano ad affrontare nell’Europa intera.
“La pseudo-sinistra denota partiti politici, organizzazioni e tendenze teoriche e ideologiche, che utilizzano slogan populisti e frasi democratiche per promuovere gli interessi socioeconomici degli strati privilegiati e benestanti della classe media”, ha scritto David North nel suo libro The Frankfurt School, Postmodernism and the Politics of the Pseudo-Left. La pseudo-sinistra è “anti-marxista” e “anti-socialista”.
Oggi ricorre il ventesimo anniversario della pubblicazione del World Socialist Web Site (WSWS). Il 14 febbraio 1998, il Comitato Internazionale della Quarta Internazionale (CIQI) lanciò il WSWS, pubblicando articoli cinque giorni a settimana. Nell’aprile del 1999, il WSWS estese il suo programma di pubblicazione di articoli a sei giorni alla settimana. Nel corso di 20 anni, il WSWS non ha perso un solo giorno di pubblicazione programmata.
Circa 20.000 manifestanti, molti dei quali giovani, hanno preso parte a una marcia antifascista a Macerata sabato pomeriggio. Una settimana prima, il 3 febbraio, un fascista locale, Luca Traini, aveva ferito sei residenti in una sparatoria razzista.
Il Presidente Sergio Mattarella ha sciolto le Camere alla fine di dicembre, aprendo ufficialmente la campagna elettorale. Le elezioni si terranno il 4 marzo.
A quattro settimane dalle elezioni, un bagno di sangue ha scosso la città di Macerata. Il 3 febbraio un razzista ha aperto il fuoco su sei giovani, sparando indiscriminatamente mentre guidava contro i passanti di colore.
Funzionari del sindacato automobilistico americano United Auto Workers (UAW) hanno accettato pagamenti di oltre $ 1.5 milioni da Fiat Chrysler (FCA) in cambio dell’inserimento di clausole pro-azienda nei contratti sindacali, stando a quanto emerso da una richiesta di patteggiamento depositata nella corte federale lunedì 22 gennaio.
Sabato scorso a Como circa 10.000 manifestanti hanno protestato contro la cosiddetta “Ondata Nera”, ossia il moltiplicarsi di attacchi neofascisti in tutto il paese.
Con le elezioni parlamentari imminenti in Italia, che si terranno non più tardi di maggio 2018, il Partito Democratico (PD), che sotto il primo ministro Paolo Gentiloni dirige ancora il governo di Roma, si confronta con un destino simile a quello degli altri partiti socialdemocratici europei: stanno perdendo elettori, si stanno spezzettando e stanno perdendo potere.
Domenica scorsa si sono tenuti in Veneto e Lombardia i referendum sull’autonomia, promossi dai separatisti Lega Nord. Ai cittadini si chiedeva di conferire ai Presidenti regionali il potere di intavolare trattative col governo circa l’autonomia di queste Regioni.
Alcune centinaia di rappresentanti della pseudo-sinistra si sono riuniti a Rimini dal 17 al 19 febbraio per fondare Sinistra Italiana (SI); il ruolo del partito è quello di difendere il dominio borghese, l’Unione Europea e l’euro, confrontati proprio ora con la loro più profonda crisi.
La Corte Costituzionale il mese scorso ha annullato parti della della legge elettorale del 2015, conosciuta sotto il nome “Italicum”. Tuttavia, anche senza queste sezioni, in particolare la disposizione per un secondo voto, nel caso nessun partito raggiunga il 40 per cento dei voti per il Parlamento (il ballottaggio), la decisione della Corte del 25 gennaio ha stabilito che la legge, nel suo complesso, è ancora valida.
La compagnia aerea di bandiera Alitalia `ha avviato il processo di commissariamento il 25 aprile. Un giorno prima un referendum indetto fra i lavoratori su un piano di ristrutturazione è stato respinto. Due terzi dei piloti Alitalia, assistenti di volo e equipaggio di terra hanno rifiutato i tagli di lavoro e di salario previsti da tale piano.
Il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, al suo ritorno dalle vacanze di Natale, ha annunciato che i 17 deputati del partito al Parlamento europeo avrebbe lasciato il gruppo euro scettico (anti-Unione Europea) per unirsi ai liberali pro-europeisti.
È raro che un partito politico venga smascherato così completamente come è successo al Movimento 5 Stelle a Roma. Il M5S aveva considerato l’elezione del suo membro, Virginia Raggi, a sindaco della capitale, nell’estate del 2016, un enorme successo. Adesso la Raggi, che aveva promesso “un nuovo, radicale reinizio in nome di onestà e trasparenza” risulta travolta da vari scandali di corruzione.
Il Monte dei Paschi di Siena (MPS), in ordine di grandezza la terza più grande banca del Paese, perseguirà un salvataggio da parte dello Stato per far fronte alla contingente crisi di liquidità alla fine dell’anno, mentre decine di miliardi di crediti inesigibili si accumulano nei suoi libri contabili.
Quattro giorni dopo le dimissioni di Matteo Renzi, il Presidente Sergio Mattarella ha nominato l’ex ministro degli esteri Paolo Gentiloni come suo successore.
La Banca Centrale Europea ha respinto la richiesta di rinviare la data di scadenza del salvataggio del Monte dei Paschi di Siena, terza più grande banca italiana, da parte del settore privato, rendendo più probabile un piano di salvataggio da parte del governo, con l’imposizione di gravi perdite a piccoli investitori e obbligazionisti.
Matteo Renzi si è dimesso ufficialmente dalla sua posizione mercoledì sera, ma resterà in carica fino alla formazione di un nuovo governo.
Il Presidente Sergio Mattarella ha “congelato” le dimissioni del Primo Ministro Matteo Renzi fino a quando verrà adottato il bilancio per il 2017. Renzi aveva presentato le sue dimissioni lunedì sera, dopo che la larga maggioranza degli elettori domenica aveva respinto la sua riforma costituzionale.
Il primo ministro Matteo Renzi ha annunciato le sue dimissioni ieri, dopo che gli elettori hanno inflitto un’umiliante sconfitta al suo referendum sulle modifiche costituzionali che avrebbero cambiato le leggi elettorali allo scopo di rafforzare notevolmente i poteri del primo ministro.
Il Comitato Internazionale della Quarta Internazionale (CIQI) chiede un “no” nel referendum di domani circa le modifiche costituzionali proposte dal premier Matteo Renzi. Il referendum darebbe al primo ministro potere praticamente incontrollato di imporre l’agenda del suo partito al legislative, un passo verso un regime autoritario.
Domenica gli elettori decideranno sulla riforma costituzionale proposta dal Primo Ministro Matteo Renzi. La riforma prevede l’abolizione del sistema parlamentare bicamerale, riducendo le dimensioni del Senato e dei suoi poteri. Renzi sostiene che questa riforma faciliterà notevolmente i processi decisionali alla Camera dei Deputati. Inoltre, la nuova legge elettorale “Italicum”, approvato l’anno scorso, avvantaggia enormemente il partito più forte conferendo di conseguenza maggiore potere al primo ministro.
L’esito del referendum italiano di domenica prossima, con il quale il primo ministro Matteo Renzi sta cercando di ridurre le dimensioni e il potere del Senato, ha il potenziale per innescare una crisi del sistema bancario italiano, che potrebbe diffondersi alla zona euro nel suo complesso.
In Italia l’elezione di Donald Trump è stata accolta con entusiasmo dalla destra e dall’estrema destra. Allo stesso tempo peggiorano le prospettive per il referendum costituzionale previsto per il 4 dicembre; Matteo Renzi (Partito Democratico) ha legato il proprio futuro politico ad un esito positivo del referendum.
La vittoria di Donald Trump nelle elezioni presidenziali degli Stati Uniti è un terremoto politico, che ha esposto, di fronte al mondo intero, la crisi terminale della democrazia americana.Tale è la degenerazione del dominio borghese da elevare un osceno ciarlatano e demagogo miliardario alla più alta carica del paese.
Almeno 250 persone sono morte in conseguenza del terremoto che ha colpito il centro Italia nelle prime ore del mattino di mercoledì. Il terremoto è durato solo 20 secondi, ma ha distrutto un’intera regione.
A meno di tre settimane dal voto inglese in favore del Brexit, una nuova crisi bancaria attanaglia l’UE. Non solamente essa minaccia ampie conseguenze economiche, ma intensifica ulteriormente la crisi politica dell’Unione Europea.
Con quasi il 70 per cento dei voti nel ballottaggio di domenica, Virginia Raggi, la candidata del Movimento Cinque Stelle, è stata eletta sindaco di Roma. Il partito di protesta di Beppe Grillo ha vinto anche nella città industriale di Torino. L’affluenza alle urne ha raggiunto un minimo storico del 50, 5 per cento.
Le elezioni comunali si sono concluse il 5 giugno con una sconfitta per il Partito Democratico (PD) del premier Matteo Renzi. A Roma è Virginia Raggi, del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, ad avere la migliore chance per la carica di sindaco e non il PD Roberto Giachetti.
Dopo cinque anni dalla guerra della NATO in Libia, l’Italia, l’EU e gli USA sono già allo stadio avanzato di un nuovo intervento militare nella regione. I poteri imperialisti occidentali vogliono installare le loro basi militari in Libia, con lo scopo di controllare le grandi risorse di petrolio e gas della regione e per assicurarsi un’importante via d’accesso al resto del continente africano.
Il 4 gennaio il Ministro dell’Industria Federica Guidi ha annunciato che il governo sta cercando un acquirente per la società siderurgica Ilva e la sua fabbrica di Taranto, che l’acciaieria ha bisogno di un nuovo propietario, entro la fine di giugno 2016, e che i potenziali acquirenti hanno fino al 10 febbraio per segnalare il loro interesse.
La capitolazione di Syriza alle richieste di austerità dell’Unione europea (UE) corrisponde a uno sconvolgente smascheramento politico di quelli che pensano come Syriza in tutta Europa, tra questi, il partito Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) di Nichi Vendola.
Fiat Chrysler (FCA) e CNH Industrial hanno firmato il 7 luglio un contratto di quattro anni con le organizzazioni sindacali allo scopo di smantellare le conquistate storiche dei lavoratori e di ridurre notevolmente i salari degli 85.000 lavoratori dell’auto. Il contratto è stato escogitato dall’Amministratore delegato della FCA, e presidente del CHN, Sergio Marchionne, e durerà dal 2015 al 2018; esso è modellato su accordi simili, come la fraudolenta “partecipazione agli utili” stipulata fra General Motors e sindacati dell’automobile a Detroit.
Il Partito dell’Uguaglianza Sociale (Partei für Soziale Gleichheit o PSG) della Germania denuncia l’accordo imposto alla Grecia dal Cancelliere Angela Merkel e dal ministro delle finanze Wolfgang Schäuble al vertice dell’Eurogruppo di domenica. Facciamo appello ai lavoratori in Germania e in tutta Europa a dichiarare la loro solidarietà con i lavoratori greci e organizzare una resistenza di massa alle politiche del governo tedesco.
Il sostegno al Partito Democratico (PD) al governo è in marcato calo; questo è stato evidente nelle elezioni di domenica scorsa in sette regioni: Veneto, Liguria, Umbria, Campania, Marche, Toscana e Puglia.
Il 1° maggio si è aperta a Milano l’Esposizione Universale, conosciuta anche come Expo 2015. Usando slogan fuorvianti e falsamente umanitari, come: “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, l’Expo 2015 è un’orgia di aziende alla quale prendono parte 145 paesi di tutto il mondo.
Lunedì il Parlamento ha approvato, al quarto ballottaggio, una riforma elettorale che darà al governo maggiore libertà di agire indipendentemente dalla volontà degli elettori. Il Senato aveva già sostenuto la legge nel mese di gennaio.
Il 20 marzo più di 2.000 dipendenti Alitalia, piloti e personale di cabina, hanno scioperato per otto ore. Questo sciopero è coinciso con un arresto di lavoro da parte di tutti i dipendenti della Meridiana Airline in Sardegna e uno sciopero di otto ore dei controllori di volo dell’agenzia di sicurezza aerea Ente Nazionale Assistenza al Volo, contro la privatizzazione dell’ENAV. Circa 300 voli sono stati cancellati negli aeroporti italiani e tutti i viaggi aerei sono stati oggetto di notevoli ritardi. Un altro sciopero di 24 ore è stato annunciato per il 7 maggio.
Venerdì 20 febbraio il governo greco ha rinnegato le sue promesse elettorali, acconsentendo ad un’estensione per quattro mesi dei prestiti esistenti e del programma di austerità dettato dalla “troika” (Commissione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale).
A quattro anni dall’intervento della coalizione internazionale per forzare il rovesciamento di Gheddafi, il governo sta spingendo per un nuovo intervento militare in Libia.
Le elezioni parlamentari che si svolgono in Grecia domenica rappresentano un importante banco di prova per la classe lavoratrice internazionale.
All’indomani dell’attacco terroristico a Parigi, l’Italia ha rafforzato il suo apparato statale e limitato le libertà civili, mentre lo sciovinismo anti-immigrati cresce.
L’attacco alle redazioni di Charlie Hebdo ha scioccato il pubblico, destando orrore per le morti violente di 12 persone nel centro di Parigi. Visti da milioni di persone, i video che mostrano uomini armati che sparano uccidendo un poliziotto già ferito, hanno impartito agli eventi di mercoledì una realtà straordinaria.
Venerdì scorso, durante la più recente azione di protesta contro il Jobs Act del governo Renzi, centinaia di migliaia di persone hanno partecipato a manifestazioni in tutta Italia. Uno sciopero generale di otto ore ha paralizzato gran parte dei trasporti e dei servizi pubblici e i manifestanti sono scesi in strada in 54 città.
Immediatamente dopo il voto di fiducia del Senato di mercoledì, che ha ratificato la reazionaria “riforma” del lavoro del primo ministro democratico Matteo Renzi, conosciuta come Jobs Act, proteste di massa da parte di lavoratori e studenti sono esplose a Roma e sono state accolte da una violenta repressione poliziesca.
Le recenti elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria sono state un decisivo voto di sfiducia al governo di Matteo Renzi (PD). Quasi due terzi degli elettori hanno votato astenendosi e voltando la schiena al tutto.
Le proteste contro la Jobs Act, la riforma del mercato del lavoro redatta dal primo ministro Matteo Renzi (PD), si stanno intensificando.
Nelle ultime settimane sono cresciute le proteste dei lavoratori, che riflettono la profonda rabbia contro il governo del Partito Democratico del primo ministro Matteo Renzi e la sua politica contro la classe lavoratrice. La risposta del governo è stata quella di scatenare la violenza della polizia contro i manifestanti.
Il parlamento sta dibattendo il “Job Act” del governo Renzi. La riforma del mercato del lavoro ha lo scopo di deregolamentare i rapporti di lavoro, decurtare i salari e rendere più facile il licenziamento.
Nell’ultimo mese, il blog del comico Beppe Grillo ha pubblicato alcuni articoli che mettono in luce i veri interessi di classe che stanno dietro il Movimento 5 Stelle (M5S). Gli articoli dimostrano un palese sostegno all’imperialismo in Medio Oriente, basandosi sull’assunto di una protezione “in primis dell’interesse nazionale”.
La settimana scorsa, il primo ministro Matteo Renzi ha fatto una visita lampo in Iraq, sulle orme del ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier (del partito socialdemocratico SPD). Contemporaneamente, a Roma, le commissioni parlamentari hanno votato, per la prima volta, per la consegna di armi ai combattenti Peshmerga curdi.
Nella sua dichiarazione sul referendum previsto in Scozia per il 18 settembre, il Partito dell’Eguaglianza Socialista britannico ha definito il progetto per l’indipendenza della Scozia quale nazionalista e di destra, le cui vittime saranno i lavoratori su entrambi i lati del confine; questo giudizio è confermato dal fatto che la Lega Nord sostiene completamente la campagna di indipendenza scozzese.
Il Movimento 5 Stelle (M5S) di Beppe Grillo ha aderito alla coalizione del Parlamento europeo di ultra-destra, l’EFDD (Europa della Libertà e della Democrazia Diretta).
Il partito al governo, il PD, è emerso vincitore dalle elezioni europee del 25 maggio con il 40, 8 per cento dei voti. Il Movimento populista Cinque Stelle di Beppe Grillo è arrivato secondo, con il 21 per cento dei voti. Poco prima delle elezioni, i sondaggi avevano previsto un testa a testa fra seguaci di Grillo e del Partito Democratico per il primo posto.
Come in Francia e Gran Bretagna, le previsioni sono che anche in Italia i partiti populisti di destra, contrari all’Unione Europea, registreranno considerevoli vincite di voti alle elezioni europee del 25 maggio. Forza Italia, il partito dell’ex premier Silvio Berlusconi, attualmente è al 20 per cento nei sondaggi e il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo al 26 per cento.
Il neo governo del non eletto primo ministro Matteo Renzi (Partito Democratico, PD) venerdì scorso ha approvato un decreto, il cosiddetto Salva Roma ter, che fornisce un temporaneo sollievo di € 570 milioni alla capitale, sotto forma di anticipi su entrate future, in presenza di un buco di bilancio del valore di € 816 milioni. Al consiglio comunale è lasciata la scelta di nuovi aumenti delle tasse su servizi essenziali.
Martedì entrambe le camere del parlamento hanno dato il loro voto di fiducia al nuovo primo ministro Mario Renzi. Sabato scorso il nuovo governo era già stato sancito dal Presidente Giorgio Napolitano.
Giovedì sera Enrico Letta ha annunciato le sue dimissioni da primo ministro, a seguito della mozione di sfiducia nei suoi confronti, quale leader del partito, votata dallo stesso PD.
La compagnia svedese di elettrodomestici Electrolux minaccia la chiusura degli stabilimenti al nord e il trasferimento in Polonia, se non si verifica una drammatica riduzione dei costi del lavoro. Il 27 gennaio, a Mestre, la direzione della Electrolux ha annunciato il suo ultimato ai sindacati.
Renzi, il nuovo leader del PD, sta assillando il governo guidato dal suo collega di partito Enrico Letta con nuove richieste. Al momento chiede una nuova legge sul lavoro, un emendamento alla Costituzione e una riforma elettorale. Ultimamente Renzi collabora con Silvio Berlusconi per fare pressione su Letta, che vorrebbe sostituire come primo ministro.
Il giorno di Capodanno, la casa automobilistica italiana FIAT ha accettato di pagare 4, 35 miliardi di dollari al fondo fiduciario del sindacato metalmeccanico United Auto Workers (UAW), per acquistarne le quote in Chrysler. L’accordo è una enorme ricompensa al sindacato UAW per i servizi che ha reso nel decurtare i salari, e i corrispettivi salariali previdenziali, dei lavoratori Chrysler ed aumentare la redditività dell’azienda.
Il Movimento dei Forconi ha fatto notizia nelle ultime due settimane. Lunedì 9 dicembre il Movimento aveva chiamato l’intero Paese a manifestare; nel corso delle manifestazioni sono stati circondati municipi, bloccate strade e a Milano, Torino, Venezia, Bari e Palermo sono state occupate alcune stazioni ferroviarie. Ci sono stati ripetuti scontri con la polizia.
Da lunedì il movimento dei forconi ha manifestato in tutto il Paese, dirigendosi contro il governo. Il movimento, rivelatosi negli ultimi due anni, ha programma e composizione eterogenei, con influenze di estrema destra.
Mercoledì scorso il Senato, con 192 voti contro 113, ha stabilito l’espulsione dell’ex primo ministro Silvio Berlusconi, conseguenza della sua condanna, per frode fiscale, dell’agosto scorso. Adesso Berlusconi è bandito dai pubblici uffici.
Lo scorso fine settimana ha visto una scissione all’interno del partito di Berlusconi.
Pur essendo sopravvissuto a un secondo voto di sfiducia ad inizio ottobre, il governo del Primo Ministro Enrico Letta inciampa su una crisi dopo l’altra.
Martedì scorso Il governo ha adottato il bilancio per il 2014. La cosiddetta “legge di stabilità 2014” prevede, nel prossimo anno, quasi € 12 miliardi di tagli alla spesa e € 3.7 miliardi di tagli fiscali per le imprese.
Le orribili immagini di centinaia di profughi annegati al largo delle coste dell’isola mediterranea di Lampedusa rivelano il vero volto dell’Unione Europea (UE). Ventuno anni dopo la firma del Trattato di Maastricht, il progetto di unificazione europea su base capitalista si è trasformato in un incubo a tutti gli effetti.
Si teme che centinaia di persone siano morte giovedì mattina nel naufragio accaduto vicino a Lampedusa.
Mercoledì il Primo Ministro Enrico Letta è sopravvissuto al voto di fiducia.?Al Senato, dove il Partito Democratico di Letta (PD) non ha la maggioranza assoluta, 235 senatori hanno votato per il governo e 70 contro. Alla Camera dei Deputati il PD ha la maggioranza.?Anche il PdL, guidato dal magnate dei media ed ex primo ministro Silvio Berlusconi, ha votato a favore del governo, anche se sia stato lo stesso Berlusconi a scatenare la crisi di governo
Ad appena cinque mesi dal suo insediamento il governo sta per crollare. Sabato scorso, la coalizione di governo, comprendente PD e PdL, guidata da Enrico Letta, è andata in frantumi, quando tutti i cinque ministri Pdl si sono dimessi, obbedendo alla richiesta del loro leader, ed ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, di far cadere il governo.
Sulla scia del presunto attacco chimico della scorsa settimana, gli Stati Uniti e i loro alleati europei si stanno muovendo rapidamente per iniziare una guerra contro la Siria. Attacchi missilistici per bombardare il Paese medio orientale potrebbero iniziare entro pochi giorni. La campagna di propaganda dei media, al fine di confezionare un’altra guerra impopolare per il pubblico, è a pieno regime.
I circa 3.300 lavoratori dello stabilimento Opel di Bochum stanno vivendo un’esperienza politica che è di grande importanza per tutta la classe lavoratrice.?Per difendere i posti di lavoro è diventato necessario iniziare una lotta senza compromessi contro i sindacati, rompere con il Partito Socialdemocratico (SPD) e il Die Linke (Partito della Sinistra o PS) e costruire un nuovo partito rivoluzionario.
Le elezioni amministrative della settimana scorsa sono state caratterizzate da una bassa affluenza alle urne e da pesanti perdite per il Movimento 5 Stelle (M5S) del comico Beppe Grillo.
Durante le ultime settimane, negli ambienti politici e nei media, ha imperversato il dibattito sul valore dell’attuazione delle misure di austerità in Europa.?La causa delle polemiche è il rapido peggioramento della crisi economica e l’emergere di un’opposizione di massa alle politiche di austerità.
Ci sono voluti solo un giorno e una visita a Berlino, per rendere chiaro che le promesse del nuovo primo ministro italiano Enrico Letta di passaggio dalle politiche di austerità alla crescita economica sono una miscela di false promesse, manovre diversive e pure bugie.
La formazione di un governo di grande coalizione, centrata sul PD del Primo Ministro Enrico Letta e sul PdL di Silvio Berlusconi, mette in chiaro fino a che punto l’oligarchia finanziaria domini la vita politica.
Dopo la rielezione da parte del Parlamento del Presidente Giorgio Napolitano (Partito Democratico-PD) per un secondo mandato senza precedenti, Napolitano ha ieri nominato Enrico Letta come primo ministro designato. Letta, secondo in comando del PD fino alle dimissioni in massa dei dirigenti nazionali del PD durante il fine settimana scorso, tenterà ora di formare un governo.
Sabato 20 aprile una seduta comune del Parlamento italiano ha posto fine allo stallo politico verificatosi da una settimana, eleggendo l’87enne Giorgio Napolitano ad un altro mandato presidenziale Napolitano è stato eletto con 739 voti su 1.007.
Sette settimane dopo le recenti elezioni politiche, il leader del Partito Democratico (PD), Pierluigi Bersani, e il leader di “Popolo della Libertà” (PdL), Silvio Berlusconi, si sono incontrati la prima volta per discutere.
La classe dirigente italiana sta disperatamente tentando di vanificare i risultati delle elezioni del 25 febbraio e di costruire un meccanismo politico che faccia continuare le politiche di austerità che sono state respinte dall’elettorato. Per contro non c’è in vista una fine della crisi politica.
L’Italia resta senza un governo quattro settimane dopo le elezioni parlamentari nel paese. Venerdì scorso, il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano aveva dato il mandato a formare un governo al capo del Partito Democratico (PD), Pier Luigi Bersani.
Il produttore di pneumatici Bridgestone prevede di chiudere lo stabilimento di Bari: verranno persi 950 posti di lavoro. E’ la risposta al declino del mercato europeo degli pneumatici addossata ai lavoratori in Italia meridionale.
Il successo del Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo nelle recenti elezioni italiane è uno sviluppo che richiede un attento esame. Il MoVimento 5 Stelle (M5S), fondato nel 2009, ha vinto un quarto del voto popolare nella sua prima partecipazione in una elezione ed è il più grande partito unico alla Camera dei Deputati.
Il risultato delle elezioni parlamentari italiane del 24-25 febbraio ancora non era chiaro il lunedì sera, anche se i seggi avevano chiuso alle 15.00. Tutte le indicazioni erano che l’elettorato aveva inflitto una sonora sconfitta al Primo Ministro in carica Mario Monti e rifiutato il suo programma di austerità richiesto dall’Unione Europea (UE).
Le imminenti elezioni del 24-25 febbraio in Italia segnano una pietra miliare per il Partito della Rifondazione Comunista (Rifondazione Comunista). Principale partito italiano di “sinistra“ ad emergere dalla dissoluzione dello stalinista Partito Comunista Italiano (PCI), dopo il crollo dell’Unione Sovietica nel 1991, Rifondazione ha completato la sua trasformazione a partito borghese presentandosi alle elezioni con una piattaforma di anti-corruzione.
In Italia, l’ex primo ministro Silvio Berlusconi ha colto l’occasione del Giorno della Memoria dell’Olocausto, il 27 gennaio, per lodare il “Duce” fascista Benito Mussolini. Berlusconi ha detto che Mussolini “per tanti versi aveva fatto bene”, nonostante le leggi razziali, che furono “il suo peggior errore”.
La corsa alle elezioni politiche italiane del prossimo mese è dominata dalla discussione sulla messa in opera di ulteriori misure di austerità. Il non eletto governo di Mario Monti, sorto dalla pressione dei mercati finanziari nel novembre 2011, ha lavorato sistematicamente al fine di smantellare tutte le conquiste raggiunte dalla classe lavoratrice nel dopoguerra e rendere certo che questa stessa classe paghi il conto della crisi bancaria
Nell’attuale campagna elettorale italiana il Movimento Cinque Stelle (M5S), guidato dal comico Beppe Grillo, è considerato l’organizzazione di protesta con le migliori possibilità di successo. Il Movimento Cinque Stelle, che pretende di essere un’alternativa ai principali partiti politici guidati da Mario Monti, Pierluigi Bersani e Silvio Berlusconi, al momento pare raccogliere circa il quindici per cento dei voti.
Le elezioni italiane si terranno il 24 e 25 febbraio, in un contesto di profonda crisi economica e sociale. Inizialmente previste per il mese di aprile, le elezioni sono state anticipate, a causa delle dimissioni del regime tecnocratico di Mario Monti a dicembre.
Domenica sera oltre un centinaio di minatori ha iniziato una occupazione della miniera Carbosulcis, che si trova sulla costa sud-occidentale della Sardegna.
“Spending review” è il termine dato dal premier italiano Mario Monti al suo ultimo pacchetto di austerità, approvato dal suo governo la settimana scorsa. Il bilancio dello Stato dovrà essere ridotto di ulteriori 26 miliardi di euro nei prossimi due anni.
Da più di due settimane gli abitanti dell’Emilia Romagna vivono nella paura e nel terrore. Domenica 20 maggio un terremoto di magnitudo 6, 0 sulla scala Richter ha colpito la zona tra Modena e Ferrara uccidendo sette persone e ferendone più di 50.
Le elezioni amministrative tenutesi lo scorso fine settimana in Italia sono state caratterizzate da un alto livello di astensione. Rispetto alle elezioni amministrative dello scorso anno, l’affluenza alle urne è diminuita mediamente del 7 per cento, scendendo da circa il 74 per cento al 67 per cento. I partiti che sostengono le politiche di austerità del governo Monti hanno perso una grande percentuale dei loro voti. Un aumento di voti è stato registrato per i partiti minori e per la lista di protesta guidata dal comico Beppe Grillo.
Mario Monti, capo del governo italiano dal 16 novembre, ha fatto notizia soprattutto per le sue rigide politiche di austerità. Significativi sono tuttavia i cambiamenti nella politica estera del suo esecutivo.
Poco prima di Natale, il Parlamento italiano ha adottato un pacchetto di misure di austerità per complessivi € 80 miliardi di tagli che colpisce i pensionati, i lavoratori e i poveri. Il governo del “tecnocrate” Mario Monti ha ora stabilito i suoi fondamentali sulla legislazione in materia di protezione del lavoro: dal 23 gennaio ha in programma di presentare riforme che eliminano le protezioni legali contro il licenziamento e altri diritti sociali.
La decisione unilaterale da parte dell’amministratore delegato Fiat Sergio Marchionne di disdire tutti gli accordi sindacali collettivi a partire dal primo gennaio 2012 rappresenta un attacco di dimensioni storiche alle conquiste dei lavoratori che furono frutto di decenni di dure lotte.
In risposta alle pressioni dei mercati finanziari e dei leader europei, il nuovo primo ministro Mario Monti ha rapidamente introdotto nuove misure di austerità.
Fiat prevede di chiudere due dei suoi stabilimenti auto in Italia entro la fine dell’anno: Termini Imerese in Sicilia e Irisbus nei pressi di Napoli. Questa decisione riguarda circa 3.000 lavoratori e le loro famiglie: 700 dipendenti della Irisbus in Campania, più 300 lavoratori a contratto, e 1.300 Fiat in Sicilia, più altri 800 presso le aziende dei fornitori.
La nomina da parte del presidente Giorgio Napolitano, ex stalinista, conferita al tecnocrate Mario Monti per la carica di premier con il supporto della “sinistra” e dei sindacati, apre la strada ad attacchi senza precedenti contro la classe lavoratrice e al possibile avvento di un regime autoritario.
Mercoledì scorso, l’ex commissario UE, banchiere e professore di economia Mario Monti, 68 anni, ha prestato giuramento come nuovo capo del governo nel palazzo presidenziale, dove ha anche presentato i suoi ministri. Giovedì, Monti ha subito ottenuto il voto di fiducia al Senato, e la stessa procedura è prevista per venerdì alla Camera.
In risposta alla crescente pressione da parte dell’Unione Europea (UE), il Primo Ministro Silvio Berlusconi ha presentato a Bruxelles mercoledì scorso una “lettera di intenti” che delinea le proposte per le cosiddette “riforme strutturali per la crescita.” Il piano rappresenta la cancellazione delle conquiste ottenute dai lavoratori attraverso dure lotte nel periodo del dopoguerra.
C’è una crescente opposizione popolare in Italia alle politiche di austerità in corso di attuazione da parte del primo ministro Silvio Berlusconi.
Nello stesso giorno in cui al Senato è cominciata la ratifica della manovra finanziaria, la cui stima si aggira intorno ai 195 miliardi tra tagli e tasse regressive, centinaia di migliaia di lavoratori hanno scioperato per un giorno e sono scesi in piazza per protestare contro l’attacco ai diritti sociali rappresentato dalla manovra stessa.
A meno di un mese dal passaggio della manovra da €79 miliardi che eliminerà le conquiste storiche della classe lavoratrice del dopoguerra, il primo ministro Silvio Berlusconi, sollecitato dalla Banca Centrale Europea (BCE), ha messo a punto un’ulteriore manovra di aggiustamento che aggiunge €45, 5 miliardi di tagli e tasse regressive. Queste misure colpiranno duramente la classe lavoratrice e determineranno condizioni di vita intollerabili per vasti strati della popolazione.
Il governo italiano sta preparando ulteriori misure di austerità e tagli in risposta al crollo del mercato azionario di giovedì e per le esplicite richieste da parte degli investitori di tagli contro la classe lavoratrice. Come terza più grande economia dell’Unione europea, l’Italia è impantanata nel debito (attualmente al 120 per cento del PIL del paese), stagnazione economica, e alti livelli di povertà e disuguaglianza.
Nel 2008, la coalizione di centro sinistra guidata da Romano Prodi (l’Ulivo) è crollata dopo soli due anni di governo per le sue politiche di austerità contro la classe lavoratrice. Ora, il centro-sinistra sta ancora una volta cercando di tornare al potere al fine di far passare un programma di austerità ancora più duro.
L’American Historical Review, tra le piu’ venerande e prestigiose riviste accademiche americane, ha pubblicato nel fascicolo di Giugno 2011 un saggio critico di due libri: la biografia accusatoria di Trotsky scritta dallo storico inglese Robert Service e “In Difesa di Lev Trotsky” di David North, presidente del Partito dell’Eguaglianza Socialista nnnegli Stati Uniti e capo della Redazione Internazionale del sito World Socialist Web Site. L’autore del saggio è lo storico Bertrand Patenaude, un docente di Storia e di Relazioni Internazionali presso l’Università di Stanford e membro dell’Hoover Institute. È anche autore di “Trotsky: Caduta di un Rivoluzionario” pubblicato da Harper Collins nel 2009.
L’Italia ha attivamente partecipato al bombardamento della Libia dal 28 aprile. Giorno e notte, i caccia italiani sono decollati dalla base aerea di Trapani Birgi in Sicilia e dalla portaerei Garibaldi per prendere parte alla guerra contro la ex colonia italiana.
Il risultato della consultazione del 2-3 maggio, presso l’impianto storico Bertone, ha visto una netta prevalenza del sì a favore del piano promosso dalla Fiat con il sostegno dei sindacati.
Mentre le bombe americane e europee cadono sulla Libia, la cosiddetta “sinistra” in Italia non è altro che un agente dell’imperialismo occidentale, il quale cerca di mantenere il pieno controllo geopolitico ed economico del Nord Africa e del Medio Oriente e reprimere la lotta rivoluzionaria della classe lavoratrice.
La nave da guerra italiana Libra è stata ormeggiata nel porto di Bengasi, Libia, il 7 marzo. La sua presenza è la logica conseguenza di calcoli geostrategici da parte della classe dirigente italiana per garantire che l’Italia mantenga un suo ruolo di primo piano in Libia e che venga soffocata l’opposizione delle masse alle politiche del libero mercato.
Un conflitto tra municipalità e banche sta avendo luogo nei tribunali italiani in merito alla sottoscrizione da parte delle autorità comunali e regionali di strumenti finanziari derivati. Il caso espone il precario stato della finanza pubblica e la collusione tra classe dirigente e le istituzioni finanziarie. Le autorità hanno dato vita ad irresponsabili transazioni che hanno portato in bancarotta le casse pubbliche, in pratica trasferendo ingenti perdite sulle spalle della classe lavoratrice.
Il 15 febbraio, il giudice Cristina Di Censo ha emesso una richiesta di rinvio a giudizio per il primo ministro Berlusconi con l’accusa di prostituzione e abuso d’ufficio.
Le rivolte in Tunisia ed Egitto stanno causando preoccupazione nella maggioranza quanto nell’opposizione. Entrambe temono che la “febbre egiziana” possa diffondersi anche in Italia.
Con il propagarsi delle proteste di massa, delle occupazioni delle fabbriche e dell’espansione di indefiniti scioperi generali contro la dittatura di del presidente Hosni Mubarak, la classe lavoratrice sta riemergendo come la forza trainante della rivoluzione egiziana. Pur essendo la copertura di notizie limitata, è evidente che gli scioperi e le proteste stanno travolgendo le città e i centri minori in tutto questo paese di 80 milioni di persone.
Il Primo Ministro Silvio Berlusconi è di nuovo al centro di scandali di prostituzione e corruzione. Questa volta i pubblici ministeri di Milano hanno emesso un invito a presentarsi di 384 pagine, con accuse penali nei confronti del premier.
La votazione del 13 e 14 gennaio e la conseguente approvazione del nuovo contratto di Fiat Mirafiori a Torino, rimodellano i rapporti di lavoro industriale in Italia e cancellano importanti conquiste frutto di decenni di lotta da parte della classe lavoratrice. L’accordo è la quintessenza del tradimento da parte dei sindacati e la cosiddetta “sinistra”.
All’unisono, e ancora una volta, la politica italiana ha scatenato una campagna forsennata contro il “terrorista” Cesare Battisti, ex attivista politico di sinistra, oggi scrittore, accusato di aver ucciso quattro persone negli anni‘ 70.
Il 13 e il 14 gennaio, i 5.500 lavoratori dello stabilimento principale di Torino Fiat Mirafiori saranno tenuti a votare su un nuovo contratto di lavoro. Sono ricattati dal management con la minaccia della delocalizzazione se votano contro il contratto, e le organizzazioni sindacali in fabbrica non fanno nulla per difendere i lavoratori.
Proteste contro la “riforma” Gelmini e il governo del primo ministro Silvio Berlusconi martedì scorso a Roma sono state represse duramente da parte della polizia e di unità paramilitari.
Il primo ministro Silvio Berlusconi resta temporaneamente in carica. Martedì scorso, è sopravvissuto ad un tesissimo voto di fiducia grazie a una ristretta maggioranza.
Dal 24 novembre gli studenti hanno organizzato svariate proteste di massa nella maggior parte delle città italiane. La classe politica, nel frattempo, sta cercando nuove forme per un nuovo attacco all’istruzione pubblica.
La crescente popolarità di Nichi Vendola, presidente della regione Puglia e leader di Sinistra, Ecologia e Libertà (SEL), è un fenomeno che merita una attenta analisi.
Decine di migliaia di studenti hanno marciato nelle città italiane mercoledì scorso per protestare contro i tagli alla scuola attuati dal governo Berlusconi. Le proteste hanno avuto luogo lo stesso giorno in cui si sono verificate altre manifestazioni degli studenti in Gran Bretagna contro il tagli alla spesa pubblica.
Le nuove rivelazioni sul coinvolgimento in casi di prostituzione e corruzione del Primo Ministro Silvio Berlusconi indicano una nuova fase della crisi politica che sta travolgendo l’Italia. Il neo-fascista Gianfranco Fini sta emergendo come un suo grande rivale e sta valutando possibili alleanze con politici di tradizione stalinista.
Se l’amministratore delegato Fiat, Sergio Marchionne, farà come dice lui, i salari alla casa automobilistica italiana saranno equivalenti a quelli in Polonia, con condizioni di lavoro simili a quelle durante la Grande Depressione.
Il 21 agosto 1940 Lev Trotsky, il co-leader della Rivoluzione d’Ottobre e fondatore della Quarta Internazionale moriva per i colpi infertigli da un agente del regime stalinista in Unione Sovietica. Il suo assassinio fu il punto più alto della campagna di genocidio politico da parte della burocrazia stalinista contro un’intera generazione di lavoratori e intellettuali socialisti che avevano preparato e guidato la Rivoluzione d’Ottobre del 1917 e posto le fondamenta per il primo stato operaio. Il terrore di Stalin si colloca tra i peggiori crimini del Ventesimo secolo.
I leaders del Partito Democratico e di Rifondazione Comunista hanno giurato il loro sostegno al post-fascista Gianfranco Fini nel suo scontro con il capo del governo italiano Silvio Berlusconi. Sia il Partito Democratico che Rifondazione Comunista traggono origine dal Partito Comunista Italiano del secondo dopoguerra, guidato da Palmiro Togliatti e Enrico Berlinguer.
C’è stata un’ampia ondata di proteste in Italia nelle ultime settimane contro la cosiddetta manovra—il pacchetto di austerità proposto dal governo del Primo Ministro Berlusconi, che ha lo scopo di risparmiare 25 miliardi di euro nei prossimi tre anni. Il parlamento italiano, in cui la coalizione di partiti di Berlusconi rappresenta la maggioranza, ha approvato il pacchetto in via definitiva il 28 luglio.
In migliaia hanno protestato sabato 12 giugno a Roma contro i recenti piani di austerità annunciati dal governo italiano. Il governo di Silvio Berlusconi punta a tagliare la spesa pubblica di quasi 25 miliardi di euro nei prossimi due anni.
Considerato il livello di debito nazionale, l’Italia fa concorrenza alla Grecia. Il debito pubblico italiano, che due anni fa era pari al 106 per cento del prodotto interno lordo, è salito al 118 per cento alla fine del 2009, mentre il gettito fiscale è diminuito costantemente a causa della crisi.
Poco dopo le rivelazioni dei primi casi di abusi sessuali da parte dei membri della Compagnia di Gesù nel celebre Collegio Canisius di Berlino, nuove vittime delle istituzioni cattoliche si sono fatte avanti quasi giornalmente. Le rivelazioni su questi abusi hanno gettato la Chiesa cattolica in una crisi profonda in tutto il mondo.
Anche se vi è una diffusa opposizione popolare alle politiche di Berlusconi, l’opposizione, guidata dal Partito Democratico (PD), non è stata in grado di trarne profitto. Il PD ha perso importanti regioni alla destra, tra cui il Lazio, e la roccaforte della classe operaia, il Piemonte, centrata sul polo industriale di Torino. Il PD e la sua alleanza hanno mantenuto il potere in solo 7 regioni. Nel 2005, il partito aveva governato in un totale di 11 regioni.
“Primo marzo 2010 - 24 ore senza di noi.” Con questo slogan, decine di migliaia di immigrati in 60 città italiane sono scesi in piazza per protestare contro le politiche razziste del governo Berlusconi, e per la parità dei diritti per tutti.
La polizia italiana e i carabinieri hanno arrestato circa 1.300 lavoratori africani nella cittadina calabrese di Rosarno durante il fine settimana caricandoli in autobus e in treno alla volta di centri di detenzione. Gli immigrati avevano lanciato proteste a Rosarno giovedì e venerdì della scorsa settimana in seguito a sparatorie il giorno precedente da parte di uomini armati ignoti le cui vittime erano alcuni immigrati.
Mentre l’Italia è attualmente colpita da forti venti autunnali, il governo Berlusconi sta affrontando una vera e propria tempesta politica. In queste ultime settimane si è sviluppata una crescente lotta all’interno della borghesia italiana il cui scopo è quello di causare le dimissioni del primo ministro Silvio Berlusconi.
Lo scoppio della seconda guerra mondiale il 3 settembre di 70 anni fa mise in moto una catena di eventi che causarono la morte di circa 70 milioni di persone. Nel corso dei successivi sei anni, la guerra vide l’eruzione di barbarie su scala inimmaginabile—gli orrori del fronte russo, il bombardamento di Tokyo e di Dresda, l’assassinio di massa di 6 milioni di ebrei europei, e il lancio della bomba atomica sulle città di Hiroshima e Nagasaki sono alcuni degli eventi che subito vengono in mente.
Altri 73 profughi africani sono annegati nel mar Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l’Italia dalla Libia via mare. Secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), 525 rifugiati sono morti in mare nel 2008 e diverse centinaia sono già annegati quest’anno.
C’è un tragico simbolismo nella convocazione del vertice dei leader delle nazioni industrializzate di quest‘ anno (G8) ieri nella città italiana di L’Aquila. All’inizio di quest’anno la piccola città italiana è stato scossa da un terremoto che ha lasciato il suo centro medievale in rovina e ha causato la morte di oltre 300 vittime.