Questo articolo è stato precedentemente pubblicato in inglese il 3 settembre 2026
La Corte d’Appello di Mykolaiv ha risposto alla campagna internazionale per la libertà di Bogdan Syrotiuk con una misura di cinico sciovinismo. In risposta alle decine di lettere inviate da storici, artisti, studiosi di diritto, lavoratori e studenti che chiedono l’annullamento della sua condanna, il tribunale ha inviato via e-mail una dichiarazione in cui afferma che «l’attività d’ufficio presso il tribunale viene svolta nella lingua di Stato» e che le lettere, da esso definite «istanze», devono essere redatte «nella lingua prevista per l’attività d’ufficio del tribunale, vale a dire l’ucraino».
La richiesta del tribunale è diretta contro la campagna internazionale sviluppatasi dal 10 agosto, quando il Tribunale distrettuale della città di Pervomaisk, nella regione meridionale ucraina di Mykolaiv, ha condannato Syrotiuk, 27 anni, fondatore e leader della Giovane Guardia dei Bolscevico-Leninisti, a 15 anni di carcere per «alto tradimento … durante la legge marziale». Una petizione pubblicata sul World Socialist Web Site è stata firmata da migliaia di persone. Lettere di protesta sono giunte da più di 30 paesi. L’afflusso ha raggiunto un volume tale da costringere il tribunale a rispondere, dopo aver scartato la possibilità di ignorare semplicemente le proteste. La richiesta che tutte le lettere siano presentate in ucraino è un tentativo di scoraggiare e reprimere le manifestazioni pubbliche di sostegno a Bogdan.
Le origini della norma invocata dal tribunale sono profondamente reazionarie. La Legge per garantire il funzionamento dell’ucraino come lingua di Stato, adottata il 25 aprile 2019, fu un atto palese di discriminazione contro un’ampia parte della popolazione ucraina, stimata tra un terzo e la metà del totale, la cui lingua principale è il russo.
Pervomaisk, dove Bogdan è stato arrestato e processato, e Mykolaiv, dove è detenuto in carcere dall’aprile 2024, sono città russofone dell’Ucraina meridionale. Il tribunale che pretende che il mondo gli scriva in ucraino opera in una regione in cui a una larga parte della popolazione è stato tolto il riconoscimento ufficiale della propria lingua. Lo stesso nazionalismo sciovinista che priva i cittadini russofoni dell’Ucraina dei loro diritti democratici viene ora diretto contro la campagna internazionale per la libertà di Bogdan.
Il pretesto giuridico è fraudolento. La restrizione linguistica invocata dal tribunale riguarda gli atti processuali presentati dalle parti coinvolte nei procedimenti, compresi gli atti difensivi, le istanze e le prove. Le lettere di protesta contro una sentenza, inviate dall’estero, non sono atti processuali. Nessuna legge impone che siano redatte in una particolare lingua nazionale. Il tribunale ha scelto di classificare le lettere come «istanze» e di assoggettarle così alla restrizione linguistica amministrativa, semplicemente come tattica per sviare la questione.
Il cinismo è evidente. Il tribunale è perfettamente in grado di comprendere il significato di qualsiasi lettera, qualunque sia la lingua in cui è scritta, che contenga il nome «Bogdan Syrotiuk». Nei rapporti con i loro padroni della NATO, Zelensky e i suoi scagnozzi dimostrano una notevole padronanza di qualsiasi lingua sia necessaria per ottenere denaro e armi. Lo stesso Stato il cui presidente supplica davanti ai parlamenti stranieri nelle loro lingue impartisce ai lavoratori e agli accademici stranieri l’ordine che la loro protesta contro la persecuzione di un prigioniero politico debba essere presentata in ucraino.
Il tentativo di reprimere la campagna fallirà. I lavoratori, i giovani, gli studiosi di principi e tutti coloro che sono impegnati nella difesa dei diritti democratici presteranno ben poca attenzione al diktat del tribunale. Man mano che i fatti del caso saranno conosciuti più ampiamente, crescerà l’indignazione contro la sentenza. Aumenterà il numero delle firme. Un numero crescente di individui e organizzazioni prenderà posizione in difesa di Bogdan e le lettere continueranno ad arrivare.
L’indignazione contro la sentenza si basa su fatti incontrovertibili, esposti nella petizione che chiede la libertà di Bogdan:
La condanna si basa interamente sull’esercizio di un’attività politica tutelata. L’unica prova presentata contro Syrotiuk consisteva in sei articoli pubblicati sul World Socialist Web Site e nelle sue comunicazioni con gli editori che li avevano pubblicati. Non è stato né contestato né dimostrato alcun atto diverso dallo scrivere e dal pubblicare. Condannare un cittadino per tradimento per aver scritto per una pubblicazione socialista significa criminalizzare la stessa espressione politica, in violazione dell’articolo 34 della Costituzione ucraina e dell’articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, alla quale l’Ucraina ha aderito.
L’accusa centrale della procura era una menzogna. Quando Syrotiuk è stato arrestato dall’SBU il 25 aprile 2024, lo Stato sostenne che fosse un agente del governo russo. In oltre due anni di detenzione e procedimenti giudiziari, non è stata prodotta alcuna prova a sostegno di tale accusa.
Le prove citate nella sentenza contraddicono l’accusa. Gli articoli sui quali si basa la condanna esprimono esplicitamente l’opposizione di Syrotiuk all’invasione russa dell’Ucraina e al regime di Putin.
Il tribunale non ha risposto alle perizie presentate davanti ad esso. Un rapporto di 65 pagine redatto da Yuri Irkhin, uno dei principali criminologi ucraini, ha esaminato gli scritti di Syrotiuk e non ha trovato in essi «affermazioni, frasi, periodi o combinazioni di parole che presentino caratteristiche di propaganda volta a sostenere» il governo di Putin. Il tribunale di primo grado non ha mai risposto al rapporto. Ha invece ordinato una terza perizia. Una sentenza che ignora le conclusioni peritali a favore dell’imputato non può reggere.
Le disposizioni accessorie confermano il carattere politico del procedimento. Oltre alla pena detentiva, il tribunale ha ordinato la confisca dei beni di Syrotiuk e la distruzione del programma, degli opuscoli e dei volantini della Giovane Guardia dei Bolscevico-Leninisti. Ordinare la distruzione di materiale politico è un atto di uno Stato che punisce le idee, non che persegue dei reati.
La condanna è stata pronunciata in condizioni incompatibili con un processo equo. È stata emessa sotto la legge marziale, in un paese in cui le elezioni sono state sospese. Dall’adozione delle leggi di «decomunistizzazione» del 2015, i partiti e i simboli comunisti sono stati vietati; nel 2022, il governo Zelensky ha sospeso 11 partiti di opposizione, compreso il maggiore partito di opposizione in parlamento. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha accolto il caso di Syrotiuk nel 2025. Il procedimento contro di lui costituisce una persecuzione politica, in violazione degli articoli 6, 7 e 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
La sentenza pone la vita di Syrotiuk in immediato pericolo. Le sue condizioni di salute erano precarie al momento dell’arresto. Gli è stato negato per più di due anni il trattamento medico di cui aveva urgente bisogno; le cure sono iniziate solo recentemente. In un sistema penitenziario i cui problemi di sovraffollamento, negazione delle cure mediche e aumento dei decessi in custodia sono stati documentati dalle Nazioni Unite e dal Consiglio d’Europa, una condanna a 15 anni equivale a una condanna a morte.
L’importanza della lotta per la libertà di Bogdan va oltre il destino di un singolo individuo. È stato condannato a 15 anni di carcere per essersi opposto alla guerra fratricida che sta rapidamente degenerando in un conflitto militare catastrofico, minacciando di coinvolgere tutta l’Europa e il mondo.
La lotta per la libertà di Bogdan deve essere ampliata. Il numero dei firmatari della petizione deve crescere di migliaia. Individui e organizzazioni devono inviare lettere alla Corte d’Appello chiedendo l’annullamento della sentenza e l’immediata liberazione di Bogdan.
Le lettere di protesta devono essere scritte nella lingua scelta dai loro autori. Coloro che hanno accesso a programmi di traduzione possono, se lo desiderano, tradurre le proprie lettere in ucraino. Ma qualunque sia la lingua, il messaggio è lo stesso:
Liberate Bogdan Syrotiuk! Per l’unità della classe lavoratrice ucraina, russa e internazionale contro il fascismo e la guerra!
Free Bogdan Syrotiuk! For the unity of the Ukrainian, Russian and international working class against fascism and war!
Свободу Богдану Сиротюку! За єдність українського, російського та міжнародного робітничого класу проти фашизму і війни!
Свободу Богдану Сиротюку! За единство украинского, российского и международного рабочего класса против фашизма и войны!
Libérez Bogdan Syrotiouk ! Pour l’unité de la classe ouvrière ukrainienne, russe et internationale contre le fascisme et la guerre!
Freiheit für Bogdan Syrotjuk! Für die Einheit der ukrainischen, russischen und internationalen Arbeiterklasse gegen Faschismus und Krieg!
¡Libertad para Bogdan Syrotiuk! ¡Por la unidad de la clase obrera ucraniana, rusa e internacional contra el fascismo y la guerra!
Bogdan Syrotiuk’a özgürlük! Ukraynalı, Rus ve uluslararası işçi sınıfının faşizme ve savaşa karşı birliği için!
Liberdade para Bogdan Syrotiuk! Pela unidade da classe trabalhadora ucraniana, russa e internacional contra o fascismo e a guerra!
බොග්දාන් සිරොටියුක්ට නිදහස! ෆැසිස්ට්වාදයට හා යුද්ධයට එරෙහිව උක්රේන, රුසියානු සහ ජාත්යන්තර කම්කරු පන්තියේ එක්සත්භාවය වෙනුවෙන්!
போக்தான் சிரோட்யுக்கை விடுதலை செய்! பாசிசத்திற்கும் போருக்கும் எதிராக உக்ரேனிய, ரஷ்ய மற்றும் அனைத்துலகத் தொழிலாள வர்க்கத்தின் ஒற்றுமைக்காக!
释放博格丹·瑟罗秋克!为乌克兰、俄罗斯和国际工人阶级反对法西斯主义与战争的团结而斗争!
الحرية لبوغدان سيروتيوك! من أجل وحدة الطبقة العاملة الأوكرانية والروسية والعالمية ضد الفاشية والحرب!
ボグダン・シロチュクを釈放せよ!ファシズムと戦争に反対するウクライナ、ロシア、そして国際労働者階級の団結のために!
آزادی برای بوگدان سیروتیوک! برای اتحاد طبقه کارگر اوکراین، روسیه و جهان علیه فاشیسم و جنگ!
Vrijheid voor Bogdan Syrotjoek! Voor de eenheid van de Oekraïense, Russische en internationale arbeidersklasse tegen fascisme en oorlog!
